Skip to content

Despised Icon – Day Of Mourning (05/10/2009)

gennaio 5, 2010

A due anni di distanza dall’acclamato “The Ills Of Modern Man”, ecco tornare sulle scene i canadesi Despised Icon, icona del deathcore più feroce ed intransigente che con questo “Day of Mourning” taglia l’agognato traguardo del quarto album. Che dire della quarta fatica dei canadesi?

Niente di nuovo sotto al sole, quello che ci propone il sestetto capitanato dai due frontman Alexandre Erian e Steve Marois è deathcore puro e genuino, ibridazione trasversale che pesca a piene mani tanto dai Dying Fetus quanto dagli Hatebreed e colpisce l’ascoltatore con bordate pesanti come macigni ed un sound modernissimo e potente.

In sostanza, si tratta della ricetta già sperimentata con successo dall’illustre predecessore, che in questo caso viene riproposta con rinnovata maestria e indubbio gusto. Questo, già di per sé, è un merito enorme, considerando la saturazione e l’impoverimento del genere, diventato vero e proprio trend all’interno del panorama estremo, che ha prodotto band del tutto trascurabili, quando non terribilmente fastidiose. Ma dai padri putativi del genere potevamo aspettarcela, una mazzata di tali proporzioni, ed ecco quindi i nostri sciorinare una dopo l’altra dieci tracce al fulmicotone, che viaggiano tra sfuriate taglienti come lame, classici breakdown pesantissimi ma mai banali, decelerazioni più groovy e passaggi più obliqui, dando all’ascoltatore proprio quello che si aspetta da un gruppo divenuto ormai un trademark all’interno del settore.

Rispetto al passato però, i nostri hanno affilato gli artigli, rifinendo e perfezionando ulteriormente il riffing, rendendo più agili e dinamiche le strutture, donando ai pezzi una riconoscibilità e una fruibilità ancora maggiore, rispetto ai – pur ottimi – dischi precedenti. E’ il caso dei riff iniziali di “Eulogy”, supportati da pattern di batteria spettacolari, della devastante “MVP”, vero manifesto dell’album che nei suoi minuti e mezzo di durata rappresenta a pieno le velleità dei Despised Icon, oppure dell’opener “Les Temps Changent”, con un riffing strepitoso e strutture dinamiche che spaziano tra blast assassini, accelerazioni più hardcore e rallentamenti più sludge. C’è spazio anche per le parti più storte di “Entre le bien et le mal”, così come per gli arpeggi apocalittici della conclusiva “Sleepless”, a suggellare un lavoro che rinnova, con una produzione perfetta (i suoni di chitarra sono eccezionali, così come il mixing generale e i suoni devastanti della batteria) e idee sempre di ottimo livello, quanto di buono i Despised Icon ci hanno abituato ad ascoltare con i precedenti, eccezionali, lavori. Consigliatissimo agli amanti della musica estrema in generale, qui siamo di fronte ad un disco di ottimo livello, da parte dell’unico gruppo che, in ambito deathcore, ha ancora veramente qualcosa da dire.

http://www.empireofdeath.com/public/template4/dettaglio_recensione_session.asp?id=1657

Annunci
No comments yet

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: